L’obesità è quella condizione in cui un accumulo di grasso corporeo può portare a problemi di salute e ridurre l’aspettativa di vita. È una patologia tipica, ma non esclusiva, delle cosiddette “società del benessere”. Ed è proprio per la nostra salute che potremmo rivolgerci a centri per curare l’obesità a Roma.

I centri per l'obesità nella Capitale

Il centro Italiano disturbi alimentari psicogeni si avvale dei servizi professionali psicoterapeuti di psichiatri e nutrizionisti i quali operano con metodologia ambulatoriale. Sito in via Arturo Graf il Centro possiede anche una struttura distaccata nella provincia dell’Aquila dove si esegue la Terapia Intensiva Integrata.

Centri per la cura dell'obesità a Roma: Associazione ABA

Questa associazione si occupa di bulimia, anoressia ed altri disturbi alimentari quali l’obesità a Roma. Attiva sin dal 1991 è presente in sedici città italiane fra cui Roma. L’ ABA si avvale dei servizi di psicologi a Roma e psicoterapeuti specializzati in alimentazione. È presente uno spazio che opera come consultorio per le famiglie dei pazienti. Da molte Università italiane L’ABA è stata scelta come sede di tirocini post-laurea.

Centri per la cura dell'obesità a Roma: Italian Hospital Group

Il centro per la cura delle persone obese denominato “Villa Pia” di Guidonia, presso Roma, è specializzato per la cura di persone affette di anoressia, bulimia.

Centro Disturbi alimentari Policlinico Gemelli

Il Policlinico Gemelli di Roma ha inaugurato un anno fa un servizio che si occupa di valutare quali siano i pazienti da avviare alla chirurgia bariatrica e del post-intervento.

S.I.S.D.C.A.

La società italiana per lo studio del comportamento alimentare non ha scopo di lucro, promuove studi, ricerche ed iniziative culturali sulla prevenzione e sulla formazione.

Centro AIDAP

Associazione autonoma e senza fini di lucro ha lo scopo di condividere la conoscenza sui disturbi dell’alimentazione quali la bulimia, l’anoressia e la cura dell'obesità. È attivo uno sportello di ascolto per chi è interessato all’ informazione e la prevenzione sui disturbi alimentari. La sede di Roma si trova a via Levico.

Prof. Paolo Sbraccia

Titolare P.A al centro di eccelenza Cura dell'Obesita e Scienze Dietetiche presso il Policlino Tor Vergata.

Centri per la cura dell'obesità a Roma: Dott. Marco Olivieri

Biologo nutrizionista Roma con diete specializzate per persone sottopeso, sovrappeso ed obesità. Si trova in via uno dei Centri per la cura dell'obesità a Roma del Tintoretto in zona EUR.

Dott. Luigi Olimpiade

Centro di nutrizione e dietologia per persone in sovrappeso, obesità e diabetici. A Roma in zona Cinecittà via Enrico Mazzacollo.

Dott.ssa Viviana Meli

Nutrizionista clinica per la gravidanza, trattamento del sovrappeso, obesità e sottopeso.Fra i Centri per la cura dell'obesità a Roma in via Portuense.

I dati sull’obesità

infermiera

Il 39% della popolazione mondiale – circa 2 miliardi di individui – sono in sovrappeso, mentre il 13% - circa 650 milioni – sono obesi. In 34 paesi su 36 appartenenti all’OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo), tra cui anche l’Italia, una persona su quattro risulta affetta da obesità e negli ultimi anni il dato – già allarmante in assoluto – è in costante crescita. L’aspetto che preoccupa maggiormente riguarda i dati sui bambini: sono più di 40 milioni i bambini al di sotto dei 5 anni dichiaratamente in sovrappeso o obesi.

Il divario tra i Paesi benestanti e quelli in via di sviluppo si sta riducendo, considerando il diffondersi del benessere alimentare nonostante permangano condizioni di malnutrizione e patimento della fame in vaste aree del mondo, soprattutto quelle colpite da guerre e instabilità politica.

L’Europa presenta i dati più allarmanti dal momento che la metà dei suoi abitanti è in sovrappeso e con un tasso di obesità raddoppiato negli ultimi 20 anni. Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, i dati ISTAT illustrati nell’Italian Obesity Barometer Report evidenziano che – a dispetto del ritorno alla dieta mediterranea di cui l’Italia è patria e sostenitrice – 23 milioni di over 18 hanno problemi legati al peso, di questi:

  • 13 milioni circa sono in sovrappeso;
  • 5 milioni in dichiarato stato di obesità grave.

Il 46% della popolazione – praticamente la metà – ha problemi di nutrizione e di gestione dei chili in eccesso. La popolazione infantile italiana è – nel mondo – quella maggiormente a rischio con il numero più alto di obesi sia a livello europeo che mondiale, posizionandosi al quarto posto dopo Stati Uniti, Nuova Zelanda e Grecia:

  • 1 bambino italiano su 3 di età compresa tra 6 e 9 anni registra un peso “anomalo” rispetto all’età;
  • Nella fascia di età compresa tra 7 e 17 anni, il 24% è obeso.

Un dato rilevante riguarda anche l’obesità di genere: nel numero degli under 18 con problemi di peso, il 21% è rappresentato dai maschi e il 14% dalle femmine.

C’è una forte disuguaglianza geografica tra nord e sud dell’Italia. Il fenomeno dell’obesità interessa in gran parte il Sud del Paese e le Isole con la Campania al primo posto con il 40% dei bambini residenti in regione aventi problemi correlati al peso e alla nutrizione. Alla Campania fanno seguito il Molise, la Calabria e la Sicilia, la Basilicata e la Puglia. Le cause della diffusione dell’obesità infantile al Sud sono correlate a una tradizione gastronomica particolarmente ricca di grassi e carboidrati con zuccheri complessi e farine raffinate, a cui si aggiungono bassi livelli di scolarizzazione e informazione nonché scarse risorse economiche che comportano l’accesso a cibo di scarsa qualità.

Obesità: quando ricorrere alla chirurgia o a un centro specialistico

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L’obesità è una malattia che se viene trascurata peggiora. Si consiglia di rivolgersi a Centri per la cura dell'obesità a Roma. Uno specialista nutrizionista è in grado di aiutare il paziente a indirizzare la propria dieta nella giusta direzione e in modo personalizzato. Accade spesso che dopo un forte dimagrimento – entro i cinque anni successivi – si assiste a una ripresa e un aumento del peso anche peggiore del precedente; pertanto un endocrinologo e un dietologo riescono a regolare e insegnare al paziente a gestire una dieta corretta in modo permanente con il supporto – nei casi più gravi – di medicinali o integratori che regolano il metabolismo. Il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) non supporta la terapia farmacologica contro l’obesità, ma può aiutare a sostenere le spese di ospedalizzazione e operazioni chirurgiche per l’obesità grave. 

La chirurgia bariatrica è raccomandata solo ai grandi obesi vale a dire a quelle persone il cui Indice di Massa Corporea (IMC) è di gran lunga superiore a 40 e allo stato di obesità sono correlate anche altre complicanze sia di natura fisica che psicologica che hanno invalidato qualsiasi metodo precedentemente adattato per la riduzione del peso. Le tipologie di intervento bariatrico sono 3:

  1. Gastro-restrittivo: si riduce la porzione di stomaco preposto all’assorbimento del cibo tramite un “bendaggio” gastrico o anello gonfiabile;
  2. Malassorbitivo: si riducono drasticamente le dimensioni dello stomaco tramite asportazione di una sezione per ridurre la quantità di cibo che può assumere;
  3. Intervento misto: le procedure precedenti si sommano con l’ausilio di un bypass gastrico che collega una piccola tasca gastrica direttamente all’intestino – bypassando appunto – lo stomaco (il cibo non passa più per lo stomaco)

È bene precisare che gli interventi bariatrici non sono risolutivi, per mantenere gli effetti permanentemente occorre la disciplina del paziente nell’assumere una dieta corretta e uno stile di vita compatibili. In media, chi si sottopone a un intervento bariatrico riesce a perdere nel giro di 10 anni fino al 50% del peso riducendo notevolmente gli altri fattori di rischio di mortalità correlati all’obesità e alle patologie alimentari.

In ogni caso, è fortemente raccomandato rivolgersi solo presso i Centri per la cura dell'obesità a Roma riconosciuti e accreditati dal sistema sanitario nazionale.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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