Quello del costo del Notaio è sempre un capitolo che apre quesiti e perplessità, in quanto sono in molti a non sapere bene cosa potersi aspettare e cosa comprenda il conto di questo professionista. In particolare, ci si trova a dover avere a che fare con un Notaio ad esempio quando si intende comprare casa e giustamente, visto anche l’esborso che tale acquisto comporta e l’impegno che spesso si protrae per molti anni data la necessità di aprire un mutuo, anche il costo del Notaio diventa un argomento di primaria importanza e comunque una spesa di cui tenere debito conto nei propri calcoli.

Innanzitutto è bene dire che le tariffe notarili non esistono più ormai da diversi anni: forse chi si è approcciato a una compravendita immobiliare ormai più di un decennio fa si sarà trovato ad avere con questi prezzi “predeterminati”, ma sono state abolite sin dal 2006. Questo perché i Notai, pur essendo dei pubblici ufficiali, lavorano in tutto e per tutto in regime libero professionale, quindi in un settore che dovrebbe essere aperto alla libera concorrenza esattamente come tutti gli altri. Stabilire a priori dei parametri di costo da non superare (in alto, certo, ma anche in basso!) nelle proprie pratiche contravveniva dunque, nello spirito della legge che le ha abolite, proprio alle regole del libero mercato.

Data l’abolizione delle tariffe notarili diviene molto più difficile dire a priori quale sarà il costo del Notaio per l’acquisto di un’abitazione, in quanto ogni professionista può di fatto applicare i prezzi che ritiene più consoni al tipo di pratica che si trova davanti. Se le tabelle dei compensi professionali indicate nel decreto del Ministro della Giustizia n.140/2012 ci offrono un’indicazione (ad esempio per un valore fino a 500mila euro potremmo prevedere un costo di circa l’1% del valore dell’immobile, ma con una forbice molto ampia che spazia dallo 0,6% fino a quasi il 6%), in realtà il Notaio potrà decidere a propria completa discrezione come comportarsi: sta dunque a noi impegnarci per cercare il professionista che riteniamo possa offrirci quello che per noi è il miglior rapporto qualità/prezzo. 

Costo del Notaio: cosa comprende

Ricordiamoci inoltre che il costo del Notaio per l’acquisto di una casa comprende anche una serie di tasse e imposte che il professionista provvederà a riscuotere e versare per conto nostro (per questo si dice che il Notaio è un “sostituto d’imposta”): avremo dunque ad esempio l’imposta di registro che, per quanto riguarda la prima casa, è del 2%, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale, ma anche l’IVA (ridotta al 4% per la prima casa), le imposte di registro, l’imposta ipotecaria e l’imposta catastale. Altri costi da questi punto di vista, anche se non particolarmente elevati, dovremo sostenere se dobbiamo registrare il compromesso o contratto preliminare di compravendita.

Una parte del costo del Notaio complessivo sarà invece quella del suo compenso: questo professionista infatti svolge un’importante serie di funzioni, che comprendono anche ad esempio la verifica che l’immobile sia libero da ipoteche, vincoli di vario tipo e diritti di terzi. Inoltre dovrà verificare ad esempio che l’immobile sia regolare e accatastato nel modo corretto, oltre a una serie di altri adempimenti burocratici sempre riguardanti la casa stessa. Provvederà inoltre a stendere l’atto di compravendita, ad assicurarsi che tutte le parti in causa siano a conoscenza di cosa prevede e siano concordi e, ancora, a registrarlo nel deposito dei registri immobiliari, oltre ad effettuare la voltura al catasto per l’aggiornamento di proprietà.

Autore: Enrico Mainero
Immagine di Enrico Mainero

Dal 2011 Direttore Responsabile e Amministratore unico di ElaMedia Group SRLS. Mi dedico prevalentemente all'analisi dei siti web e alla loro ottimizzazione SEO, con particolare attenzione allo studio della semantica e al loro posizionamento organico sui motori di ricerca. Sono il principale curatore dei contenuti di questo Blog (assieme alla Redazione di ElaMedia).

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