Con la rapida crescita della curva epidemica tornano le preoccupazioni e le problematiche relative alla salute che, almeno nei mesi estivi, sembravano essere parzialmente accantonate. Distanziamento sociale, smart working, riduzione degli orari di lavoro (se non totale chiusura di alcune attività lavorative), incertezza sul futuro e preoccupazioni per la salute personale e quella dei propri cari. 

E’ evidente che la situazione che si sta vivendo aumenta giorno per giorno le ansie ed i timori, con annesse ripercussioni negative a livello psicologico e fisico

Stress da Covid-19 ed influenza negativa sulla salute del cavo orale

Un importante allarme lanciato dalla comunità odontoiatrica, riguarda l’importante aumento di richieste di apparecchi ortodontici (in particolare bite che vengono utilizzati per contrastare il bruxismo, ossia il classico digrignamento dei denti che si presenta attraverso contrazioni involontarie e serramenti delle mandibole, derivante in particolar modo dal nostro tentativo di contrastare e sfogare carichi importanti di ansia e stress).

Le problematiche relative alla salute del cavo orale ci sono sempre state, ma alcuni valori riscontrati nelle ultime settimane sembrano avvalorare la tesi che esista una relazione con le crescenti preoccupazioni dovute alla situazione sanitaria

Per quanto riguarda la Capitale numerosi studi odontoiatrici di Roma segnalano, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno:

  • un sensibile aumento di richieste di bite per la cura del bruxismo;
  • un sensibile aumento di disturbi correlati al digrignamento dei denti;
  • un aumento delle carie dentali di circa il 20% rispetto allo scorso periodo dell’anno;
  • un aumento esponenziale di casi di fratture o rotture dentali;

Il confronto con il 2019 è impietoso e sembra avvalorare la tesi che queste problematiche siano la diretta conseguenza del periodo che stiamo vivendo. 

Stress da Covid-19 e problematiche del cavo orale: il parere della specialista di Roma

Dr.ssa Paola Falchetti

Dr.ssa Paola Falchetti

In Italia per il momento non abbiamo ancora dei dati precisi che confermino questo trend, ma ci sono numerosi esperti in campo odontoiatrico che sembrano confermare la tendenza; la Dr.ssa Paola Falchetti, esperta in chirurgia odontostomatologica presso lo Studio Dentistico Falchetti di Roma, conferma che “presso il nostro studio odontoiatrico sono notevolmente aumentate rispetto allo stesso periodo dell’anno le richieste di trattamenti dovute a fratture dentali, connesse anche ad un generale peggioramento delle condizioni parodontali di molti pazienti che hanno ritardato le periodiche visite di controllo, anche per il timore di incorrere in potenziali situazioni di contagio”.

“Le fratture derivano principalmente dal digrignamento dei denti, una contrazione involontaria della muscolatura masticatoria che aumenta sensibilmente quando si è sottoposti a periodi particolarmente stressanti. Logico pensare che la situazione odierna rappresenti una fonte di stress a dir poco fuori dal comune, ecco perché è importante non far passare del tempo prezioso e farsi visitare prima che la situazione peggiori”. 

“Comprendo le difficoltà del periodo che tutti passiamo, ma disertare lo studio del proprio dentista di fiducia è la cosa più sbagliata da fare, perché gli standard di igiene e controllo del paziente sono elevatissimi e non rappresentano di certo un rischio di contagio per il paziente”.

L’aumento delle problematiche che affliggono il cavo orale sembra avere, quindi, delle origini ben precise:

  • incremento di ansia e stress, con annessa somatizzazione tramite attività che deteriorano le superfici dentali;
  • anche l’aumento dello smart-working, con la riduzione dei tempi di pausa e la mancanza di un orario di lavoro preciso, contribuisce all’aumento di ansia e pressione;
  • diminuzione nella cura dell’igiene orale (maggior disinteresse alla cura della propria persona, diretta conseguenza del protrarsi di stati depressivi);
  • aumento dei casi di rinvio delle cure odontoiatriche, generato anche dal timore di incorrere in contagi da Covid.

Il consiglio da dare in questo caso è quello di non lasciare che le problematiche del periodo influiscano negativamente sulla salute dei nostri denti. 

Una cura inadeguata può portare a conseguenze serie e dolorose, che possono essere facilmente prevenute con periodiche visite di controllo ed il mantentimento di una buona igiene orale a casa (carie dentali ed infiammazioni gengivali non curate possono portare a complicanze serie come le malattie parodontali, con il rischio serio di incorrere nella perdita dei denti). 

Proprio il mese di Ottobre è incentrato sul concetto di prevenzione dentale, e ci sono vari studi dentistici associati all’ANDI (l’Associazione Nazionale dei Dentisti Italiani) coinvolti nell’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza che una buona opera di prevenzione ha sulla cura delle malattie dentali, a maggior ragione in un periodo nel quale non se ne da il giusto risalto mediatico.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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