Il mondo del digitale, come tutti sappiamo, è in continua evoluzione. Sono moltissime le professioni che ruotano attorno al settore informatico e ognuna di loro si differenzia dalle altre, per quanto riguarda aspetti tecnici, competenze richieste e attitudini comportamentali.

Tra i primi professionisti nati grazie allo sviluppo del digitale, troviamo i programmatori informatici, i quali hanno contribuito, in modo decisivo, alla realizzazione delle infrastrutture tecnologiche che fanno parte della nostra quotidianità, come ad esempio i social network, i siti web o i molteplici software aziendali che, sempre di più, aiutano le imprese nel processo di innovazione.

Tutte queste piattaforme contribuiscono alla nascita di tante altre professioni, come ad esempio quella del SEO specialist, che si occupa di far posizionare i suddetti siti web, tramite l’ottimizzazione tecnica e le varie campagne di link building e pubblicazione di guest post, oppure del SEM specialist, esperto di campagne pay per click.

Introducendo invece la fetta del web che include i social media, possiamo illustrarvi diverse professioni che si sono create, negli ultimi anni, attorno a questo ramo, come ad esempio quella del social media manager oppure, la più ambita dai giovani: l’influencer.

In questo articolo vogliamo porre l’attenzione su questo nuovo lavoro, che si sta diffondendo a macchia d’olio, soprattutto tra i più giovani. 

Cosa vuol dire fare l’influencer?

ccnl commercio

Come dice la parola stessa, vuol dire “influenzare” un determinato pubblico, riguardo diverse tematiche, oppure riguardo un prodotto da acquistare. Le persone che si accingono a fare questo lavoro utilizzano, soprattutto le piattaforme social, per costruire la propria audience ed esprimere con loro pareri e idee, riguardo diversi argomenti.

Anche se può sembrare solo un gioco, dietro la crescita di una pagina Instagram, Facebook o Tik Tok, c’è un lavoro editoriale e contenutistico non da poco, volto a far cresce la stima e la fiducia nei confronti della persona che comunica con gli utenti da dietro lo schermo. Soltanto in questo modo l’aspirante influencer riuscirà ad avere un reale riscontro da parte dei suoi followers, che, fidandosi di lui, seguiranno i suoi consigli su eventuali prodotti da acquistare o programmi TV a vedere. Non è importante il numero di persone che seguono il profilo, ma quanto queste ultime reputino autorevoli le informazioni che l’influencer decide di trasmettere nei suoi post.

Come nasce l’influencer marketing

Sono tantissime le aziende che sfruttano il potenziale degli influencer per sponsorizzare i loro prodotti. Questo vuol dire che una determinata impresa, quando trova un personaggio, che sia uno Youtuber o un Tik Toker, che gli ispira simpatia o fiducia può decidere di affidargli alcuni dei suoi prodotti in modo che, quest’ultimo, possa recensirli ed illustrarli ai propri utenti.

Questa strategia prende il nome di influencer marketing e si svolge generalmente secondo due modalità:

  • L’influencer sceglie di ricevere in cambio della pubblicità alcuni dei prodotti sponsorizzati, per il proprio uso personale: In genere questa scelta è quella che fa acquisire più credibilità alle parole del professionista, in quanto sarebbe proprio lui ad utilizzare in prima persona gli articoli illustrati.
  • L’azienda produttrice paga l’influencer per mostrare i suoi prodotti. In questo caso il professionista utilizza gli articoli che gli vengono inviati soltanto nel momento in cui li sponsorizza, per poi ricevere una retribuzione monetaria in seguito.

Perché questa strategia funzioni ci sono alcune accortezze che l’azienda produttrice deve seguire, ma secondo noi, questa che vi stiamo per illustrare è la più importante.

La scelta celta di un personaggio in target con i prodotti che dovrà sponsorizzare è fondamentale per la buona riuscita della campagna. Come abbiamo già accennato, non è importante il numero i followers che seguono una determinata pagina, ma l’aspetto fondamentale risiede nella quantità di potenziali conversioni e vendite. Scegliere, ad esempio, una ragazza che consiglia prodotti di cosmetica per sponsorizzare l’uscita di un nuovo videogioco, soltanto perché il personaggio in questione ha molti followers, è decisamente controproducente. Dovete tenere presente che, probabilmente, il 90% del pubblico che segue i consigli di questo personaggio è un pubblico prettamente interessato a conoscere nuove maschere per capelli e le migliori creme anti-age e che, di conseguenza, non è minimamente affascinato dal mondo dei videogiochi.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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