Il mondo Orientale si è sempre contraddistinto per la capacità di raccontare lo spirito dell’anima insieme al benessere fisico. Proprio da questa filosofia, il massaggio Tantra si inserisce all’interno dell’ideologia e della tradizione buddhista. Questa tipologia di massaggio, è di fatto tra le più rare e ricercate, specie da chi sente la necessità di ritrovare un contatto tra anima e corpo.

Nello stato Italiano, pochi sono in grado di praticarlo nel giusto spirito ideologico buddhista, anche se il successo nel resto del mondo fa invidia a tutti coloro che amano il toccasana di un buon massaggio.
La definizione di Tantra non è per nulla semplice, specie perché ha al suo interno una serie di elementi che la definiscono come un’attività fortemente variegata, capace di unire la didattica dell’anima con un gusto leggermente esoterico e mistico. Il Tantra propone al suo interno diverse correnti di pensiero e dottrine, che l’hanno resa una pratica millenaria dedicata all’amplificazione del proprio stato di consapevolezza. A far parte di questo stato di crescita sono un insieme di aspetti della vita, dentro cui il Tantra si impone come una disciplina capace di chiarificare le matasse dell’esistenza, sintetizzando al contempo gioie e liberazione. Il massaggio tantra è dunque una chiave di apertura verso un nuovo io.

La forza del tatto: chi compie il tantra?

A compiere questo percorso, inizializzandolo e conducendo chi riceve il massaggio verso una nuova dimensione, si basa completamente su una pratica costante e quotidiana, ovvero quella dell’Asana. Questa pratica richiede una grande conoscenza del proprio corpo e del proprio equilibrio, il tutto per la purificazione delle proprie energie. Gli esercizi da compiere prima di svolgere il massaggio, richiedono momenti meditativi e manipolativi dell’energia. L’Hatha Yoga è infatti la forma di Yoga prediletta dal tantistra, il quale agisce sulla base di una serie di esercizi psicofisici. I mantra all’interno di questo processo, svolgono un ruolo cruciale, perché consentono una liberazione dalle vibrazioni più insidiose, che influirebbero negativamente sulla performance del massaggio. Mediante la meditazione, il tantrista proietta le sue energie su chi riceve il dono del tatto, motivo per cui tutto deve essere fortemente orientato verso buone sensazioni.

La finalità del tantra

Questa tipologia di massaggio è orientato verso un vero e proprio nutrimento del corpo, della mente ma anche dell’anima. Nel corso dell’esecuzione del massaggio, è indispensabile essere attivi e presenti con il proprio corpo in tutto e per tutto, abbandonando le aspettative sul futuro e non voltandosi più verso il passato. Inoltre è molto importante focalizzarsi nella connessione mente-tatto, affinché il flusso rimanga costante e continuo: tutti i movimenti devono vivere in sinergia affinché ogni contatto con la tattilità sia propedeutica alla prossima mossa. Il massaggio Tantra ha l’obiettivo di concedere a tutti, uomini, donne e coppie, l’opportunità che troppo spesso all’interno di questa frenetica vita ci viene sottratta: il ritrovamento del sé, l’equilibrio psico-fisico mediante l’accesso ai punti chakra, l’affievolimento e la rinascita della propria intimità. Il più grande segreto di questa tipologia di massaggio, è l’ambizione a soddisfare senza porsi dei limiti o degli insidiosi confini. Il tutto avviene mediante la delicatezza o la pressione del tatto che, oltre che ad essere prettamente fisico si riscopre vivere in maniera fortemente comunicativa.

La panoramica italiana

Chi ha poco tempo e non vuole rinunciare a questo ricongiungimento con l’io, può contattare diversi centre presenti nel territorio: alcuni sono disponibili tutto l’anno, mentre altri solo nei fine settimana. La richiesta di specifici trattamenti purtroppo si scontra con alcuni periodi dell’anno dedicati ad una sola tipologia di esecuzione, per cui è consigliabile essere previdenti e contattare con largo anticipo la struttura desiderata.

L'articolo è stato scritto dalla Redazione di ElaMedia Group

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